Era un sabato notte e la mia anima danzava lieve e artistica, la sua pure, Pura, Oh quanto Ella mi suadeva e senza fare niente, per il solo esistere, per il solo modo di pensare, d’essere, benché tenuta a freno, un poco, ma capace di disciogliere se liberata al pieno certamente, la di Lei la sua, la mia, la notte, che fluiva al giorno nuovo come nulla fosse, brillando risa, sogni di gloria, aperture di noi e d’arte, e come fate o spiritelli, come luci riflesse dello splendere delle nostre anime, nel buio che poteva essere di noi complice, brillavano le lucciole. E ci avvolgevano, come stelle. "Poteva essere" dico ma non fu', poiché Lei già impegnata e innamorata di un altro.
- Sono le due – Disse.
È meglio che vai…
- Ciao
- Ciao.
Come se mi avesse letto nella mente.
E scomparve.
Quindi canto una canzone, una canzone di molti anni fa’, ma la speranza non muore mai per cui.. )))
“… Che sarà, che sarà, che sarààààà.. Che sarààà della mia vita chi lo saaa.. So far tutto, forse niente ma.. domani, si vedrà.. Sarà, sarà quel che sarà”
E un'altra ancora:
“… Sì io lo so… Tutta la vita sempre solo non sarò.. Un giorno troverò, un po’ d’amore anche per me, per me che sono nullità, nella Immensità”
Ciao cari. La vita è bella.
Seppiatene gioirne,
comunque.
Io proprio non capisco
Io proprio non capisco
cosa ci sia da elogiare l’altro!
Che l’altro giorno,
all’altro mondo, stavo andando!
Ero allo Stop che aspettavo,
e passa uno e passa un altro,
e ancora un altro,
e un altro ancora cappero di altro,
che mi sono spazientito,
e mi son buttato in mezzo.
Inutile vi dica cosa è successo.
Lo farà, un altro.
O io, un altro giorno!
Sui Poeti
Questo è un giorno dedicato all’elogio dell’altro?
Bene!
Allora elogiate me, che poesia non sopporto!
Non serve a un cappero!
Provate a riempirvi il piatto, di parole!
Nemmeno una Rimestrina, riuscirete a fare!
Provate a mangiarvi un Sonetto, di Non prosciutto!
Provate a farvi una Bagna.. Lauda.
O una bella bistecca di Tra-Filetto, di Carme
Cotta a puntini.
E una Carmina in carpione?
Una Lingua in s’alza.. al verde?
Sono buone? Nutrienti?
E due Cantici per Dentici?
Due vocAli di gallina?
Con-Sonanti. Con-Giuntivi.
Trapassati di verdure?
Mangiatevi una J L Cappa,
anziché il Cappone,
a Natale.
O Un Acca, all’arancia
Provate a cucinarvi
un bel pezzo di Carme, alla brace,
tutta Ode e Pancia Tace!
Ci riuscite? Siete sazi?
O un Po eh! Mah! Ho ancora fame?!
Ma Per favore!!
Ora Versomi, ma da bere!
Poeti! Tze..!!
E' stato bellissimo.
Mi son divertito un sacco.
Ringrazio tutti coloro che vi han partecipato.
E dedico la poesia che segue
a una Favola moderna.. ;)
Quel che più Vale
D’io Miao quanto è bella!!
Da miagolar, mi viene
Lei fa fusa mia Cervella
Maaooo..
Maaooo..
Mah Oh..!
Perché mai
Innanzi a simil tal bellezza
Mi va in Tilt-e-lì,
Più non vuole funzionare
Più mantiene No..! Decenza
E risulto un libro aperto
Quasi pendo dalle labbra
Quando parla e ben professa
Se sorride è guerra persa
Sono suo al par di pezza
Che pazza anima è mai la mia
Che dinanzi a sì gentile
incantevole fanciulla
perde assi da giocare
mette bimba, tutto in tavola
No Marco, non devi far così
Devi mantenere un distacco
Farla interessare
Ci vuole tecnica
Strategia
Non sei un bambino,
insomma
Me lo dico m’ogni volta
È il mio istinto a comandare
E non la testa
E quando danza..
Ooh..!! Quando danza!
Lieve e armonica ella rotea
Fluttua e Turbina, Girotonda
In Lei la donna, in Lei
la bimba
Magnifica
con
Poeti Italiani e Stranieri declameranno testi poetici in contatto diretto con il pubblico, offriranno Petali-Poesia di Rose multicolore Giganti (realizzati dalla valente scenografa e costumista Laura Rossi) accompagnati musicalmente e con contorno di Performances itineranti. Venite a Cibarvi.
Un Evento a cura della Associazione dei Liberi Poeti “Les Droles”.
Coordinamento artistico: Laurent Leon e Marco Testa
Sabato 10 maggio: dalle ore 21 alle ore 23 – Piazza Annunziata
Domenica 11 maggio: dalle ore 15 alle ore 18 circa – Nella via Mensa e davanti alla Reggia
Parteciperanno:
Il Poeta Benzinaio Venariese Marco Testa, il Poeta Mendicante di Milano Lorenzo Mullon, il treno urlante Francese Laurent Leon,
Sulle musiche di:
Emanuele Francesconi, Christian Balletto, Paolo Busillo, Donato Borraccia, Filippo Mongiardino, Claudio Nicola, Monica Genesio, Gianni De Nitto, Mauro Santolin