mercoledì, 08 ottobre 2008, ore 09:34

Questa è la copertina del mio nuovo libretto di prosa poetica ironica e demenziale "Verde Spiranza" nella qual compare una "elaborazione grafica da foto" realizzate entrambe dal fraterno Matteo Gamba, ottimo fotografo e grafico, a mio parere. Il soggetto nella foto sono io )))
Sembro un TrogloPoeto.. eheh.. ;)


troglo5

marcotesta

mercoledì, 01 ottobre 2008, ore 17:38


Il Natale si avvicina,
e con esso l’occasione annuale
di essere più buoni.
Di pensare a chi sta peggio,
di elargire, di far doni.

Eheh ))) 

 

Non sapete a chi donare una parte, seppur piccola, dei vostri averi?

Siete stufi delle pie di turno, delle orsoline, o di solite associazioni?

  

Sostenete anche un Poeta: Marco Testa!
 

Regalando ai vostri amici o a voi stessi, o a clienti, dipendenti meritevoli, fornitori, collaboratori, insegnanti e alunni, non di meno ai discepoli o a parenti vari o ad altri affetti, uno o più dei miei libretti. Di poesie, che mi auto produco. Vanno bene anche per tenere in piano un tavolo dondolante o per pulirsi il di dietro in mancanza d’altre carte. Però prima leggeteli, magari. Ma non siete obbligati ovviamente..))

Posso farvene avere quanti ne volete, nessun problema, la mia poetica ironica e demenziale la conoscete, credo non servano altre parole.



I miei libretti al momento sono 3.

Uno si intitola “Buon Raccolto” ed è una raccolta di poesie leggere e giocose adatto anche ai bambini, infatti in ultimo c’è anche una poesia di mia figlia Marta che ha scritto quando aveva 8 anni prima di trasferirsi in Sicilia con la mia ex. Il disegno di copertina è un pagliaccetto che ha fatto lei stessa all’età di 4 anni.

Il secondo si intitola “Cattivo Raccolto” ed è una raccolta di mie poesie ironiche grottesche e demenziali. Il disegno di copertina è un paesaggio che ho fatto una domenica mattina quando avevo 15 anni, dopo la mia prima notte d’amore. Quello che vedete in testa al Blog.

Il terzo si intitola “Verde Spiranza” ed è una raccolta di miei testi in prosa poetica, risposte scemiserie a domande postami, tipo cosa sia la poesia, l’arte, quali libri ci han cambiato la vita ecc.. Il disegno di copertina è una elaborazione grafica da foto realizzate entrambe dal fraterno amico Matteo Gamba.

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Spero l’offerta possa interessarvi, per i miei libretti auto producendomi non posso mettere un prezzo in copertina, ma li fornisco a voi su offerta. Tipo chiedere l’elemosina, tipo i mendicanti di una volta che campavano con la poesia. Se interessati, chiedetemi pure maggior dettagli, ditemi quanti ne volete e quanto intendete e potete offrirmi.

Per chi volesse magari dell’altro, ho ancora delle copie del mio libro “Acqua e Vite” pubblicatomi dalla Firenze Libri Editore. Una raccolta noir grottesca di miei racconti.

marcotesta

sabato, 06 settembre 2008, ore 15:33

Ciao Net, Nat se vi chiamate Natasha o Natalia o similanti, Nu! Te non ti saluto, mi stai antitetico, ciao Nott, se leggerete il post la mattina presto. E il Nit? O cappero, l'ho dimenticato.. )) Però fa rima con Bit, e il Bit nel computer che avete sotto le dit, c'è senz'altro ;)

Ma adesso basta delirare.. Ivi scrivo per comunicare che il 27 Settembre e il 10 Ottobre di quest'anno prenderò parte a due rassegne culturali interessanti e farò spettacolo. Eccovi i Link per il maggior dettaglio. Taglio corto avrete notato, e torno a produrre altro. A presto. Un Bye Byte informatico ;)


Festa del lettore, comune di Vinovo

Poesia Vagabonda, comune di Settimo 


Durante la festa del lettore metterò in scena la mia Kermesse poetica delirante musicale già eseguita per il comune di Venaria Reale nel corso della Festa delle Rose questo maggio. Collaboreranno con me i musicisti Claudio Nicola, Toti Canzoneri ed Emanuele Francesconi, la Cantante e attrice Monica Genesio, i giovani attori Danilo Pugliese e Giusi Lazzara, la Poetessa cubana Velia Lechuga Rey. La scenografia sarà realizzata da Laura Rossi 

Durante il Festival di poesia vagabonda vestirò i panni di un mio personaggio, il "Conte Oli Verve", svolgendosi il mio intervento poetico in una officina meccanica e facendo io il benzinaio per riempire pancia e auto mi sembrava indicatissimo )) In questa occasione declamerò mie poesie deliranti sparse, accompagnato musicalmente da Claudio Nicola al Contrabbasso e da Toti Canzoneri al Flauto. Il mio Look sarà curato dalla Scenografa e Costumista Laura Rossi.
   

 

marcotesta

lunedì, 26 maggio 2008, ore 15:38

Era un sabato notte e la mia anima danzava lieve e artistica, la sua pure, Pura, Oh quanto Ella mi suadeva e senza fare niente, per il solo esistere, per il solo modo di pensare, d’essere, benché tenuta a freno, un poco, ma capace di disciogliere se liberata al pieno certamente, la di Lei la sua, la mia, la notte, che fluiva al giorno nuovo come nulla fosse, brillando risa, sogni di gloria, aperture di noi e d’arte, e come fate o spiritelli, come luci riflesse dello splendere delle nostre anime, nel buio che poteva essere di noi complice, brillavano le lucciole. E ci avvolgevano, come stelle. "Poteva essere" dico ma non fu', poiché Lei già impegnata e innamorata di un altro.

 

-          Sono le due – Disse.

 
Sì. L’ora dell’amore - Pensai.
È meglio che vai…

 

-          Ciao

-          Ciao.

 

Come se mi avesse letto nella mente.
E scomparve.

 

Quindi canto una canzone, una canzone di molti anni fa’, ma la speranza non muore mai per cui.. )))

 

“… Che sarà, che sarà, che sarààààà.. Che sarààà della mia vita chi lo saaa.. So far tutto, forse niente ma.. domani, si vedrà.. Sarà, sarà quel che sarà”

 

E un'altra ancora:

 

“… Sì io lo so… Tutta la vita sempre solo non sarò.. Un giorno troverò, un po’ d’amore anche per me, per me che sono nullità, nella Immensità”

 

 

Ciao cari. La vita è bella.
Seppiatene gioirne,
comunque.

marcotesta

lunedì, 12 maggio 2008, ore 11:20

E' stato bellissimo.
Mi son divertito un sacco.
Ringrazio tutti coloro che vi han partecipato.
E dedico la poesia che segue
a una Favola moderna.. ;)

Quel che più Vale

 

D’io Miao quanto è bella!!

Da miagolar, mi viene

Lei fa fusa mia Cervella

 

Maaooo..

 

Maaooo..

 

Mah Oh..!

Perché mai

Innanzi a simil tal bellezza

Mi va in Tilt-e-lì, la Cabeza

Più non vuole funzionare

Più mantiene No..! Decenza

E risulto un libro aperto

Quasi pendo dalle labbra

Quando parla e ben professa

Se sorride è guerra persa

Sono suo al par di pezza

 

Che pazza anima è mai la mia

Che dinanzi a sì gentile

incantevole fanciulla

perde assi da giocare

mette bimba, tutto in tavola

 

No Marco, non devi far così

Devi mantenere un distacco

Farla interessare

Ci vuole tecnica

Strategia
Non sei un bambino,
insomma

 

Me lo dico m’ogni volta

È il mio istinto a comandare

E non la testa

 

E quando danza..

Ooh..!! Quando danza!

Lieve e armonica ella rotea

Fluttua e Turbina, Girotonda

In Lei la donna, in Lei

la bimba

 

Magnifica

 

 

 

marcotesta

martedì, 06 maggio 2008, ore 17:20

La Primavera dei Poeti germoglia a Venaria Reale

con la Festa delle Rose

 

 

Poeti Italiani e Stranieri declameranno testi poetici in contatto diretto con il pubblico, offriranno Petali-Poesia di Rose multicolore Giganti (realizzati dalla valente scenografa e costumista Laura Rossi) accompagnati musicalmente e con contorno di Performances itineranti. Venite a Cibarvi.

 

Un Evento a cura della Associazione dei Liberi Poeti “Les Droles”.

Coordinamento artistico: Laurent Leon e Marco Testa

 

Sabato 10 maggio: dalle ore 21 alle ore 23 – Piazza Annunziata 

 

  • Poeti Italiani e Palco aperto
  • Poeta Slam da Parigi
  • Marco Testa con il suo Blob Poetico Musicale realizzato con suoi testi e testi o parti di testo, di poeti altri. Quante teste, accidenti.. Mi gira.. )))

 

Domenica 11 maggio: dalle ore 15 alle ore 18 circa – Nella via Mensa e davanti alla Reggia

 

  • Interventi poetici musicali di strada, musica e musicalità Poetica ovunque, itinerante.
  • Poeti Italiani e Stranieri
  • Marco Testa alle ore 16 e 30 circa con il suo Blob Poetico realizzato con testi di alunni adolescenti e suoi testi interposti.
  • Palco aperto

  

Parteciperanno:

 

Il Poeta Benzinaio Venariese Marco Testa, il Poeta Mendicante di Milano Lorenzo Mullon, il treno urlante Francese Laurent Leon, la Poetessa Cubana Velia Lechuga Rey, da Parigi lo Slamer Abdel Haq, insieme ad altri 20 e più Poeti Italiani.

 

Sulle musiche di:

 

Emanuele Francesconi, Christian Balletto, Paolo Busillo, Donato Borraccia, Filippo Mongiardino, Claudio Nicola, Monica Genesio, Gianni De Nitto, Mauro Santolin

marcotesta

venerdì, 11 aprile 2008, ore 16:09

L’AQUILONE

 

Marco era al solito posto.

Sul fianco di una collinetta, lo sguardo volto al cielo,

il pensiero che andava oltre e si perdeva nel ricordo.

Tutto sembrava uguale a lui intorno.

I comignoli dei tetti all’orizzonte,

gli ultimi fumi che si innalzavano

cedendo il cielo al sole, del nuovo giorno

e i disegni che si formavano con il loro spandersi nell’aria:

Filiformi e armonici, sempre in mutamento,

capaci se li osservavi di rendere lieve anche il tempo:

Che ti appariva quasi fermo, dilatato nello spazio.

E i primi suoni della natura, il primo piangere dei bimbi,

il vibrare musicale delle foglie al vento.

 

Ma per Marco non era tutto uguale: Marco pensava al nonno.

Al suo nonno malgrado gli anni vivace bimbo,

compagno di giochi e di rimprovero,

rugoso, incorreggibile monello,

sognatore e distaccato,

testardo;

Forse un poco pazzo.

Nonno “Baleta”, lo chiamavano.

Certamente per le storie incredibili che raccontava.

Ma il nonno non c’era più.

Se ne era volato in cielo la notte prima,

e prima di andarsene volle bere vino e fumare il sigaro.

E le sue ultime parole, furono per Marco.

 

Marco, io adesso devo andare.

Qualcuno in cielo vuole sentire le mie storie, sembra.

Ma sarò sempre con te, te lo prometto.

Mi siederò su una nuvola

e ti guarderò dall’alto.

 

Sì, nonno..

 

Poi si spense e i suoi occhi si chiusero.

E al ricordo delle ultime parole del nonno

socchiuse gli occhi anche Marco. Era molto stanco.

Erano troppe le ore che era rimasto con lo sguardo volto al cielo,

a cercare di capire, su quale nuvola fosse il nonno.

Giunse mezzogiorno.

Un alito improvviso di vento parve accarezzare Marco.

Delicato e amorevole, come le mani del nonno.

Marco aprì gli occhi, e nel cielo vide

un aquilone bellissimo.

Che volava da solo, in alto.

Identico a quello che il nonno,

prima di morire

gli promise di fare.

E allora Marco sorrise,

commosso.

 

Grazie, nonno – disse.

 

marcotesta