mercoledì, 08 ottobre 2008, ore 09:34

Questa è la copertina del mio nuovo libretto di prosa poetica ironica e demenziale "Verde Spiranza" nella qual compare una "elaborazione grafica da foto" realizzate entrambe dal fraterno Matteo Gamba, ottimo fotografo e grafico, a mio parere. Il soggetto nella foto sono io )))
Sembro un TrogloPoeto.. eheh.. ;)


troglo5

marcotesta

sabato, 06 settembre 2008, ore 15:33

Ciao Net, Nat se vi chiamate Natasha o Natalia o similanti, Nu! Te non ti saluto, mi stai antitetico, ciao Nott, se leggerete il post la mattina presto. E il Nit? O cappero, l'ho dimenticato.. )) Però fa rima con Bit, e il Bit nel computer che avete sotto le dit, c'è senz'altro ;)

Ma adesso basta delirare.. Ivi scrivo per comunicare che il 27 Settembre e il 10 Ottobre di quest'anno prenderò parte a due rassegne culturali interessanti e farò spettacolo. Eccovi i Link per il maggior dettaglio. Taglio corto avrete notato, e torno a produrre altro. A presto. Un Bye Byte informatico ;)


Festa del lettore, comune di Vinovo

Poesia Vagabonda, comune di Settimo 


Durante la festa del lettore metterò in scena la mia Kermesse poetica delirante musicale già eseguita per il comune di Venaria Reale nel corso della Festa delle Rose questo maggio. Collaboreranno con me i musicisti Claudio Nicola, Toti Canzoneri ed Emanuele Francesconi, la Cantante e attrice Monica Genesio, i giovani attori Danilo Pugliese e Giusi Lazzara, la Poetessa cubana Velia Lechuga Rey. La scenografia sarà realizzata da Laura Rossi 

Durante il Festival di poesia vagabonda vestirò i panni di un mio personaggio, il "Conte Oli Verve", svolgendosi il mio intervento poetico in una officina meccanica e facendo io il benzinaio per riempire pancia e auto mi sembrava indicatissimo )) In questa occasione declamerò mie poesie deliranti sparse, accompagnato musicalmente da Claudio Nicola al Contrabbasso e da Toti Canzoneri al Flauto. Il mio Look sarà curato dalla Scenografa e Costumista Laura Rossi.
   

 

marcotesta

martedì, 06 maggio 2008, ore 17:20

La Primavera dei Poeti germoglia a Venaria Reale

con la Festa delle Rose

 

 

Poeti Italiani e Stranieri declameranno testi poetici in contatto diretto con il pubblico, offriranno Petali-Poesia di Rose multicolore Giganti (realizzati dalla valente scenografa e costumista Laura Rossi) accompagnati musicalmente e con contorno di Performances itineranti. Venite a Cibarvi.

 

Un Evento a cura della Associazione dei Liberi Poeti “Les Droles”.

Coordinamento artistico: Laurent Leon e Marco Testa

 

Sabato 10 maggio: dalle ore 21 alle ore 23 – Piazza Annunziata 

 

  • Poeti Italiani e Palco aperto
  • Poeta Slam da Parigi
  • Marco Testa con il suo Blob Poetico Musicale realizzato con suoi testi e testi o parti di testo, di poeti altri. Quante teste, accidenti.. Mi gira.. )))

 

Domenica 11 maggio: dalle ore 15 alle ore 18 circa – Nella via Mensa e davanti alla Reggia

 

  • Interventi poetici musicali di strada, musica e musicalità Poetica ovunque, itinerante.
  • Poeti Italiani e Stranieri
  • Marco Testa alle ore 16 e 30 circa con il suo Blob Poetico realizzato con testi di alunni adolescenti e suoi testi interposti.
  • Palco aperto

  

Parteciperanno:

 

Il Poeta Benzinaio Venariese Marco Testa, il Poeta Mendicante di Milano Lorenzo Mullon, il treno urlante Francese Laurent Leon, la Poetessa Cubana Velia Lechuga Rey, da Parigi lo Slamer Abdel Haq, insieme ad altri 20 e più Poeti Italiani.

 

Sulle musiche di:

 

Emanuele Francesconi, Christian Balletto, Paolo Busillo, Donato Borraccia, Filippo Mongiardino, Claudio Nicola, Monica Genesio, Gianni De Nitto, Mauro Santolin

marcotesta

sabato, 22 marzo 2008, ore 15:53

BUONE VACANZE A TUTTI VOI

Alunni e insegnanti
Gitane, gitanti
Esmeralde moderne sui libri danzanti
libranti parole, saggezze di sogni
Eppur nello studio leggere o leggeri faceto facenti
O dame future con Spalle imponenti
O uomini con le Palle, O..
Palle di uomini!
Fiorenti virgulti o secchi e già
stanchi
ma spero sian pochi
quest' ultimi.

Animo dunque!
Che la vita è bella
se la volete
Voi

marcotesta

sabato, 22 dicembre 2007, ore 08:14

Bene. Lo Slam di Natale è stato divertente, entusiasmante, i poeti che concorrevano con me non erano soltanto validi ma pure simpatici. In particolare Giovan Bartolo Botta si è distinto per scioltezza e teatralità nell'esposizione, è un attore professionista e facilmente si collaborerà in futuro insieme, ma i miei testi sono risultati ai più maggiormente originali e umoristici, e questo ha fatto si che ci contendessimo io e lui la palma del vincitore. Poi ho vinto io.

Ancora un Grazie a tutti quelli che han preso parte all'iniziativa,
poeti e organizzatori e pubblico compreso.
Ciao
marcotesta

mercoledì, 19 dicembre 2007, ore 10:54

  .. Mi immagino il Pianeta, tutto rosso e imbellettato   
  e una musica unisona che si libera nello Spazio 
  da vita a parabole a forma di cuore 
  raggiunge le Stelle, e civiltà 
  lontane  

  Magari stanche e che vogliono dormire 
  e che non gliene frega un Cappero 
  del Terren, Natale!  

marcotesta

domenica, 21 ottobre 2007, ore 11:13


COME FOGLIE
 PIU’ SECCATE, CHE SECCHE
 

In attesa della sua venuta.
 
Vibravano le emozioni,
friggevano le aspettative e le domande da fargli,
Speranze, seppur Lievi
da porgli.
Ma un sentimento era, ed è comune:
 
Il ceto politico dimentica o forse ignora
le sue fondamenta.
 
Il distacco che separa i vertici dalle strade è oramai vertigine,
alti piani di un palazzo che si perde nelle chiacchiere,
che si auto referenzia, che ci burla
decadente,
che oscilla a un solo soffio di voto o di corrente
che gira e si rigira, viene vortice.
Rischiando di cadere,
stupidamente.
 
E gli unici ad essere spazzati via,
sono quei che faticano a vivere.
Come foglie, fatte secche.
 
La domanda quindi è:
Come fate a non essere spazzati via anche voi,
siete incollati alle sedie??
marcotesta

venerdì, 21 settembre 2007, ore 13:46

L’angolo dei bisogni
A cura del dottor Killèr
 
PSSSHH. SCROLL. ZIP..!!
E fu’ subito lago. Fine.
 
Non temete. Niente di sconcio, tanfico e giallo. Nemmeno desidero destinare ad un uso marrognolo questo foglio di carta. Niente di ciò, malgrado il su titolo. Ma allora che cosa? Cosa vuol dire questo “pssshh. Scroll. Zip”? Semplice: è l’estensione di un File zippato. File che l’out dì, l’altro giorno per capirci in Italo-Turin-English, giorno peraltro all’insegna del fuori, OUT appunto, File che dicevo, nel pensare che scrivere in questo bianco di foglio mi è giunto al cervello. Cervello il mio, quasi elettronico. Di certo un po’ intronico. Ho poi dezippato. Ecco a voi quanto: creare in questa rubrica un angolo dove voi, noi, essi, dove i pazzi, dove i fessi, dove i d’amore cotti, i di astio lessi, dove i belli, dove i brutti, proprio tutti, in toto e in loco, si vuota il sacco. Sacco ripeto, non urinale. Scrivete quindi, apritevi, a me confessate i vostri bisogni, quelli più bassi, purché non di soldi, perché in quelli casi fo’ parte dei sordi, ditemi tutto, per filo e per segno, persino l’orrore, persino lo sdegno. Tutto! Che io vi assalvo. Ecco allora, la prima lettera giuntemi. Lettera rigorosamente falsa, non fate caso pertanto ai complimenti rivoltemi.
 
O Insigne Magnifico Egregio Dottore (meglio abbondare) O Illustre, Cervello, O Luminare, chi vi scrive è una massaia con il peso degli anni: gli anni vissuti a sopportar mio marito. Un incubo desto! Destro di fede! Sinistro di aspetto! E a letto la notte, mai niente nel mezzo! Un orso! Un bitorzo! Incapace di tutto! Sempre in pantofole. E quando lo chiamo, assai poco lesto. Sol quando lo chiavo, lo stronzo, allor viene subito. Ho deciso pertanto di ucciderlo. Almeno di polizza si renderebbe utile. Potrei – ho pensato – stratificare di cera il pavimento di casa, così quando arriva e mette pattine, scivola indietro e magari si ammazza. Ma quel bipede bolo, più largo che alto, con il culo che si ritrova, salverebbe la nuca battendo sfintere. E poi, non vorrei mi rompesse il mobiletto vicino alla porta regalato da mamma. No, no, così non si può. Buttarlo giù dal balcone nemmeno. Nel cadere quel bue farebbe assai danno. Nel migliore dei casi spaccherebbe il marciapiede, che a tutti appartiene, e non è un buon esempio di senso civico. Ma allora che fare? Come liberarmi di quell’obeso di inetto? Di inchilo? Di intollo? Potrei avvelenarlo. Ma con cosa? 6 kg di cozze di un mare in petrolio? Con cibi scaduti? Funghi sconosco? Vini in cartone ad un prezzo irrisorio? Oppure i 2 salti, i cibi McPaper, Paola e Chiara tutto il giorno? O un anno visione de il Grande Fratello? Non so. Forse così, bestia com’è, si accorgerebbe di nulla. Dovrei utilizzare veleni più forti. Ma temo di assistere nel corso di mortis, a tutta una serie di lingue e boccacce, rantoli e gemiti, rivolte di occhi; e io mi spavento. E poi.. chi mi assicura che la bavetta, che probabilmente gli uscirebbe di bocca, non mi rovini il divano, il tavolo, o il letto? Vede Dottore, sono molto confusa. La prego mi aiuti.

Firmato: Una stanca massaia, non poco ma assaia.
 
Cara massaia, ho letto attentamente la tua lettera, e hai tutta la mia comprensione. Ed è risaputo che Io, in quanto Dottore, comprendere savio. Ritieniti dunque Molto compresa. Povera cara, chissà quanti amari indigesti bocconi avrai dovuto ingerire. Quel bovino di tuo marito, deve avertene fatte passare davvero tante di pene. Per questo Io dico: pane al pane, pene al pene. E chi di pene ferisce, di pene perisce. Prepara quindi, considerato il periodo magari a Natale, uno bello pranzetto; vis a vis col maiale – il tuo porco marito – solamente voi due, a luminar di lumino, e poi spezie e poi vino, ma soprattutto, chili di Viagra a ripieno tacchino! Dubito il porco arrivi al mattino. Otterrai in questo modo sicura giustizia, la sua polizza vita, e finalmente, una buona scopata.
marcotesta